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	<title>Indigena &#187; pescheto</title>
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	<description>Conservare Biodiversità, Innovare il Paesaggio</description>
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		<title>Il primo frutteto sperimentale</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 09:26:59 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Azienda agricola Indigena]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel corso degli anni di studio e di sperimentazioni nel “laboratorio a cielo aperto”, così potremo definire il giardino sperimentale Indigena, sono state collaudate qualche decina di consociazioni tra piante e animali con lo scopo di ottenere una sinergia utile]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso degli anni di studio e di sperimentazioni nel “laboratorio a cielo aperto”, così potremo definire il giardino sperimentale <em>Indigena</em>, sono state collaudate qualche decina di consociazioni tra piante e animali con lo scopo di ottenere una sinergia utile ad aumentare la produzione degli impianti biologici, abbassare i costi di manodopera e l’impatto ambientale.</p>
<p>Fino al 2008 il lavoro svolto riguardava piccole superfici di terreno e non era mai stato applicato su scala economicamente significativa per una azienda agricola.</p>
<p>Nel 2009, in seguito alla disponibilità di un privato interessato a sviluppare queste applicazioni, si è potuto testare per la prima volta uno di questi modelli di consociazione. La superficie resa disponibile, che si trova a Poggiana di Riese Pio X (TV), era di circa un ettaro;  gli obiettivi, oltre ai comuni pricipi di promozione dell’agricoltura naturale, erano anche quello di fornire occasione di lavoro ed integrazione sociale alle persone lì residenti, e quello di valorizzare e tutelare il loro contesto abitativo dal punto di vista ambientale e paesaggistico.</p>

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<h1>Aspetti colturali</h1>
<p>L’impianto è costituito da una consociazione di tre tipi di fruttiferi: pesco in due antiche varietà, ottenute da seme recuperato da popolazioni locali, susino nelle tre specie -europeo, asiatico e cino-giapponese &#8211; rappresentato da una decina di comuni varietà tra antiche e moderne, con cinque piante per varietà, ed infine, melo in due piante per varietà, tra quelle recenti non più presenti sul mercato.</p>
<p>Le tre tipologie sono consociate tra loro, in modo che nei filari pari al melo si alterni il pesco, e nei filari dispari il susino.</p>
<p>Come previsto dal modello consociativo, il pesco è entrato in produzione al terzo anno, e invecchiando verrà eliminato all’ottavo, il susino entrerà in produzione quest’anno, al quinto e verrà eliminato al sedicesimo, mentre il melo entrerà in produzione all’ottavo e si manterrà ben oltre la durata del contratto.</p>
<p>In questo modo possiamo impostare la coltura del frutteto in modo meno impattante e più sostenibile per il nostro futuro, mantenendo alti livelli di produttività grazie alla biodiversità impiegata: la continuità di produzione infatti viene garantita dalla precoce fruttificazione del pesco e a seguire del susino, finchè gradualmente prenderanno spazio definitivamente il melo e il pascolo di animali.</p>
<p>Per il controllo dell’erba e la valorizzazione degli scarti, infatti, saranno impiegate oche e capre fin dal sesto anno, cioè da quando i fusti dei fruttiferi, protetti da reti anti pascolo, saranno sufficientemente ingrossati da sostenere le spinte degli animali che tenteranno di piegarli per mangiarne le foglie.</p>
<div>
<h1>Aspetti contrattuali</h1>
<p>Il passaggio più delicato della questione fu l’elaborazione di un particolare contratto con il proprietario del terreno necessario a garantire le due parti. Da un lato si richiedeva la conduzione per trent’anni, senza cui questo tipo d impianti non avrebbero avuto senso, dall’altro si offriva il<em> know-how</em>, la partecipazione al progetto e agli utili che sarebbero derivati dalla vendita dei prodotti. Con il proprietario abbiamo sviluppato un piano finanziario e reso definitivo il progetto di un frutteto consociato, per meglio rispondere alla vocazione agraria dei suoli, al contesto naturale-ambientale ed infine alle inclinazioni e alle attitudini delle persone che si intendeva coinvolgere nei lavori agricoli.</p>
<div> </div>
<p> </p></div>
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